77 Sfumature in "Bianco & Nero"


Allora fu il Black&White
Oggi sono "sfumature". 
Protagonisti sempre loro, il bianco e il nero, il non-colore e la negazione del colore. 
Loro, così sfacciatamente decisi…crediamo! 
Loro, in realtà molto più sfaccettati di quanto immaginiamo. 
Allora fu un contest a mettere in azione i criceti, in letargo da un po'. 
Oggi è un altro contest a cercare di fornirmi quella stessa spinta. 
Sarà il caso? 
Sarà il destino? 
Chi lo sa!!! 
Un contest fatto di "sfumature", sfumature come quelle che arricchiscono la nostra esistenza, il nostro quotidiano, sfumature che troppo spesso ignoriamo, senza soffermarci ad assaporarle e viverle. 
Un contest per me speciale perché intrecciato a quella miriade di colori, immagini, emozioni che si chiama THREEF
Esce oggi, infatti, anche il nuovo numero, puntuale al suo appuntamento trimestrale. 
Un numero fuori dagli schemi come siamo stati sempre fino ad ora, un numero che non ruoterà intorno al Natale ed ai bilanci di fine anno ma che vi farà leccare le dita nel vero senso della parola. 
Il perché è semplice. 
Finger food vi suggerisce qualcosa? 
E sappiamo tutti, come recitava una famosa pubblicità, che "se non ti lecchi le dita godi solo a metà" :) 
Un numero coinvolgente che ancora una volta ci ha divertite ed appassionate e che siamo sicure appassionerà anche voi con le sue molteplici sfumature, di gusto, colori, emozioni. 

 
In perfetto stile "finger food" nei toni del bianco&nero, vi lascio dei velocissimi quanto goduriosi muffins, per allietare la vostra "pausa Threef" ed arricchire sul fil di lana le sfumature di gusto di Fausta e Cinzia.
Il contest volge ormai alla fine ma il loro spendido cofanetto vi aspetta in tutte le librerie.

... Impercettibili sfumature 
così difficili da dimenticare 
così decise da trasformare 
sorrisi in lacrime. 
Impercettibili sfumature 
così decise da trasformare 
cieli grigi in giornate di sole 
il coraggio in mille paure.
C'è il bianco, il nero e mille sfumature 
di colori in mezzo e lì in mezzo siamo noi 
coi nostri mondi in testa tutti ostili 
e pericolosamente confinanti siamo noi 
un po' paladini della giustizia 
un po' pure briganti, siamo noi 
spaccati e disuguali, siamo noi 
frammenti di colore, sfumature 
dentro a un quadro da finire. 
Siamo noi, che non ci vogliono lasciar stare 
siamo noi, che non vogliamo lasciarli stare 
siamo noi, appena visibili sfumature
in grado di cambiare il mondo 
in grado di far incontrare 
il cielo e il mare in un tramonto. 
Siamo noi, frammenti di un insieme 
ancora tutto da stabilire 
e che dipende da noi 
capire l'importanza di ogni singolo colore 
dipende da noi saperlo collocare bene 
ancora da noi, capire il senso nuovo 
che può dare all'insieme 
che dobbiamo immaginare. 
Solo noi, solo noi, solo noi... 
[Sfumature – 99 posse]

80 Something red: our strength is our hope.


"Le donne forti le riconosci, non passano inosservate. 
Quando camminano senti la loro presenza, quando arrivano senti che qualcosa cambia. 
Non sono donne facili, perché non si accontentano, perché vogliono e cercano qualcosa di più. 
Non hanno paura delle sfide per trovare ciò che hanno nel cuore, non hanno paura nemmeno di soffrire per inseguire i loro ideali. Non vogliono piacere a tutti le donne forti, vogliono piacere soprattutto a se stesse. 
Quando le donne forti ti guardano non vedi solo i loro occhi. C’è qualcosa di più. È la loro anima che scorgi, ha il colore del sole e la luce della luna. Quando le donne forti si muovono non c’è solo il loro corpo ma ci sono anche i loro sogni, le loro speranze, la fiducia che hanno in se stesse e negli altri. 
Le donne forti non sono come tutti gli altri, ascoltano anche il loro lato più istintivo, ridono e piangono senza vergognarsi e se ne hanno voglia si siedono per terra o camminano scalze come se fosse la cosa più normale del mondo. 
Le donne forti non sono donne che non sbagliano mai ma sono donne che affrontano i loro sbagli con la forza dell’anima. I fallimenti e le sconfitte diventano terreno fertile per imparare, per migliorare. Diventano il luogo dove l’anima trova gli spazi per crescere. 
Le donne forti sono in grado di vestirsi di niente ma di sembrare tutto. È la loro anima che le veste, è la forza di se stesse che le circonda. 
Ed è proprio questa loro presenza, a volte difficile, che merita di averle conosciute.” 
(Simona Oberhammer - dal libro "La forza delle donne") 

È un periodo duro questo, giorni che nessuno vorrebbe trovarsi ad affrontare. 
Giorni che in cuor mio speravo avessero portato un qualche miglioramento ma purtroppo mi sbagliavo.
MAI...MAI...MAI avrei voluto leggere le parole della tua ultima mail, amica mia. 
Posso solo immaginare il tuo stato d'animo e la tua preoccupazione ed è già atroce abbastanza :( 
Vorrei poterti dire che è tutto un brutto, bruttissimo incubo e che domani ti sveglierai trovando il sole a risplendere nel cielo. 
Vorrei con un colpo di spugna poter spazzare via quest'uragano che sta sconquassando la tua vita e quella della tua famiglia, ma purtroppo non ne ho il potere. 
Vorrei poterti essere vicina fisicamente, ma centinaia di chilometri ci separano l'una dall'altra. 
Tutto ciò che posso offrirti sono solo parole, parole d'affetto e di conforto, una spalla di sostegno ed un forte fortissimo abbraccio virtuale traboccante di speranza. 
Perché, nonostante tutto, io NON voglio perdere la speranza, ma voglio credere fino in fondo che sarà una storia a lieto fine. 
E devi crederci anche tu, con tutta la forza che hai dentro. 
Quella forza che ora ti sembra vacillare e venire meno, ma che io so esserci, ferma ed incrollabile. 
Per te e per la tua famiglia. 
Oggi, dopo tantissimo tempo, torna su queste pagine "something red".
Chissà se qualcuno se la ricorderà ancora questa psuedo rubrica in rosso! 
Torna con una torta che nel nome porta tutto il profumo ed il calore di casa. 
Quel calore e quel profumo che spero possano tornare prima possibile ad inondare nuovamente la tua vita. 
TI VOGLIO BENE tesoro, dal profondo del cuore, e con il cuore ti sono vicina.

89 Ma tu vulive 'a pizza...


Io te 'ncuntraje: 
na vocca rossa comm'a na cerasa, 
na pelle prufumata 'e fronne 'e rose.... 
io te 'ncuntraje... 
Volevo offrirti, 
pagandolo anche a rate... 
nu brillante 'e quínnece carate... 

Ma tu vulive 'a pizza, 
'a pizza, 'a pizza... 
cu 'a pummarola 'ncoppa, 
cu 'a pummarola 'ncoppa, 
Ma tu vulive 'a pizza,
'a pizza, 'a pizza, 
cu 'a pummarola 'ncoppa... 
'a pizza e niente cchiù!... 

Io te purtaje 
addó' ce stanno 'e meglie risturante... 
addó' se mangia mentre 'o mare canta... 
io te purtaje... 
Entusiasmato 'a tutte st'apparate, 
urdinaje 
nu cefalo arrustuto...

Ma tu vulive 'a pizza, 
'a pizza, 'a pizza... 
cu 'a pummarola 'ncoppa, 
cu 'a pummarola 'ncoppa, 
Ma tu vulive 'a pizza, 
'a pizza, 'a pizza, 
cu 'a pummarola 'ncoppa... 
'a pizza e niente cchiù!... 

Io te spusaje... 
'o vicinato e 'a folla d''e pariente, 
facevano nu sacco 'e cumplimente, 
io te spusaje... 
All'improvviso, 
tra invite e battimane, 
arrevaje 
na torta 'e cinche piane... 


Sottile e croccante o soffice e alta a mo' di materasso... 
...bianca o rossa... 
...dalla classica margherita agli abbinamenti più originali e stravaganti... 
...dalla semplice marinara alle pluri-farcite stile americano... 
...al trancio o al piatto... 
...cotta a legna o più semplicemente nel forno di casa... 
Alzi la mano chi AMA la pizza! 
Unoduetrequattrcinqseset... 
Ellosapevo che eravate tutto golosi buongustai! 
Ma come darvi torto? 
Mi ci metto anch'io con voi, talpa compresa. 
E ora che vi ho fatto venir ben bene voglia di pizza, sapete che fo'? 
Sforno sforno sforno...un pane :)! 
Son birba? 
Un pochino! 
Poco poco però. 
Perchè si tratta di un pane speciale
Un pane al sapor di pizza. 
Non ci credete? 
Venite con me che vi mostro le prove ;)

10 Concorsi a base di "LIKE"? NO, Grazie!

 

Chi mi conosce lo sa. 
Non partecipo ai concorsi a base di "LIKE", chiunque sia ad organizzarli, perché sono una mortificazione della bravura personale dei partecipanti.
Non vince chi è più bravo, ma solo chi ha la faccia tosta di tempestare amici e contatti vari con richieste di voto. 
Solo questo conta, la faccia tosta
E se non si possiede questa dote, meglio abbandonare ogni speranza: si può anche essere un genio ma non servirà a nulla. 
Ci sarà sempre una foto sovraesposta, con la linea storta dell'orizzonte di chi non ha mai sentito parlare del bilanciamento del bianco che avrà più like di voi. 
Avete cucinato il piatto dell'anno? Bene, non potrete nulla contro le pennette alla vodka e salmone miracolosamente riemerse per l'occasione dall'oblio "post anni ottanta" cui erano state relegate. 
Non cercate di capire le loro centinaia di like, non ci riuscireste. 
Ma fidatevi: così è e così sarà. Anche se non vi pare. 
Per non parlare poi del ritorno di immagine delle aziende che puntano su questo criterio per farsi followers a buon mercato. 
Ogni produttore un po' lungimirante, secondo me, è in grado di capire che l'ondata di spam che inevitabilmente salta fuori da questi eventi alla fine ha più effetti negativi che positivi. 
Oggi, 15 settembre 2014, è stata organizzata una protesta per dire "basta" a quei concorsi in cui i vincitori non sono scelti da una giuria di professionisti, ma sono decretati dai "Mi piace". 
Se aderisci alla protesta, condividi questo post e, se hai un blog, pubblicane il testo anche lì. 
Perché siamo contrari ai concorsi a base di "LIKE"? 
Semplice: 
- perché non premiano la bravura e la competenza; 
- perché rappresentano per eccellenza l'anti-meritocrazia; 
- perché sono la versione facebookiana delle lobby, del nepotismo, delle baronie; 
- perché danneggiano anche l'azienda che vi si affida, che finisce per fare spam e non pubblicità. 
Molto meglio una sana e golosa competizione a suon di mestoli, pentole e assaggi visivi, ma soprattutto…vinca il migliore!

 

86 SETTEmbre, tempo di...


Ohi ohi! 
Mi credete se dico che mi sento un pizzico in imbarazzo? 
Anche più di un pizzico in verità! 
Sta passando talmente tanto tempo tra un post e l'altro che, se già soffrivo di "sindrome da foglio bianco", ora non mi ricordo neanche più come si scrive un post! 
Di cose da dire ne avrei ma...vi capita mai che all'improvviso tutto sembra troppo stupido, insignificante, noioso, privo di interesse per poter essere raccontato? 
E così la mano si ferma sulla tastiera e il blocco non si sblocca! 
Me la passate se per stavolta vado subito al sodo senza troppe cerimonie? 
Ecco sì, perché una cosa importante, interessante, coinvolgente, almeno una c'è di sicuro e basta una sola parola: THREEF :)  
Puntuali all'appuntamento, dopo tre mesi volati via in un'estate-non estate, eccoci qui con il nuovo numero post vacanze, pronto a regalarvi come sempre immagini, emozioni e gustose ricette. 
 Tema di questo numero sarà quella che comunemente viene definita "cucina del riciclo" ma che a noi piace pensare come "rielaborata". 
Allora, se siete curiosi di vedere quello che le nostre splendide collaboratrici hanno preparato per tutti noi, non vi resta che seguirmi alla scoperta del numero 7 di Threef :) 

 
E nel mio piccolo vi regalo anch'io un'idea veloce per recuperare in maniera sfiziosa gli esuberi di lievito madre. 
Dopo i crackers e i biscotti, sulla scia di queste, via libera alle ciambelline con le bollicine. 
Perfette da sgranocchiare mentre sfogliate la vostra rivista del cuore...
...Threef of course!